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sabato 17 maggio 2014

7 MINUTI DI COSA? Panorama invita tap in università a parlare di nulla.



Panorama entra a pieno titolo nella galassia della lobby creata da TAP.
Dopo aver fatto un articolo sul nostro movimento e sull’opposizione al progetto da parte del sindaco di Melendugno, articolo a dir poco squallido perché fatto da estratti di discorsi giusto per farci sembrare 4 idioti che combattono perché non hanno nulla da fare, che combattono solo perché interessato il territorio di residenza, che combattono  contro gli interessi del popolo, perché per Panorama Tap è “strategico”. Ora organizza un evento “Dibattito “Pensare al lavoro, creare il lavoro”. invitando il Country manager di TAP Giampaolo Russo e suoi amichetti di Confindustria.
Ma vediamo cosa ha detto sul lavoro il Sig. Russo nei suoi 7minuti di intervento.


mercoledì 7 maggio 2014

CONFINDUSTRIA, ANCE E IL VIRGOLETTATO



-         - Scusi signore il suo progetto per la villetta non lo posso accettare
-          -Come non può accettarlo? Ma non vede che bel prospetto e il muretto a secco che si armonizza con la natura, non vede che alberi che impianterò, ho messo anche un banano.
-         - Si, signore, il disegno è bello, il problema è che manca il progetto per le fondamenta, manca l’impianto elettrico e quello idraulico a norma, ma soprattutto l’impianto del gas non può passare sotto il camino.
-         - Ecco. È sempre così, si tarpano le ali alle iniziative private, per colpa di gente pignola come lei, caro tecnico, l’edilizia non va avanti e non si creano posti di lavoro.
-        -  No, signore, scusi, il progetto della sua casa è pericoloso, non reggerebbe in piedi una settimana, rischiando anche della sua incolumità.
-       -   No, è lei che non vuole che costruisca quest’opera strategica e utile alla mia famiglia. Qui ci porterò i figli dei miei figli in estate, magari ci faccio un piccolo b&b … chissà  poi… ma senta, esiste un modo che mi permetta di portare a termine questa abitazione?
-         - Si , ripresenti il progetto fatto per bene.

In questi giorni gira, su organi di stampa, la notizia che il sig. Piernicola Leone De Castris è stizzito per la proposta (Bluff) dello spostamento di TAP in Croazia. Il Signore in questione, insieme ai colleghi di confindustria, puntano il dito verso la burocrazia italiana, non considerando che la burocrazia  ha fatto solo il suo compitino.

lunedì 5 maggio 2014

MANIGLIO, CAOS, PD E NOTTE DELLA TARANTA.



Il PD riprova a creare caos intorno alla vicenda TAP. Ora è il vicepresidente del consiglio regionale, Maniglio,  a parlare di questa opera inutile, e di cosa parla? Mette in discussione un progetto inutile ovunque venga fatto? Mette in evidenza il fatto che il TAP lo pagheremo noi senza avere nessun tornaconto? Mette in dubbio la buona fede di questa multinazionale che per tre volte ha presentato un progetto carente e se fosse approvato così come è Altamente pericoloso? O forse leggendo le stime dei consumi si è reso conto di quanto sia contraddittoria tutta l’intera vicenda e che TAP serve solo ai soliti noti? NO SE NE GUARDA BENE – per lui l’unico impiccio è l’opposizione di una popolazione per lui, unici colpevoli la regione che definisce PONZIO PILATO per noi l’intero PD invece è GIUDA e si badi bene, non solo perché stanno tradendo e svendendo questo territorio, ma perché stanno svendendo alle logiche del profitto, e non del bene comune, la dignità delle popolazioni nella scelta del proprio sistema di sviluppo collegato all’ambiente circostante. -Vedi anche TAV-.

domenica 20 aprile 2014

LA STRATEGIA CHE NON TI ASPETTI: UNA MAGLIETTA ROSSA IL GIORNO DI PASQUETTA

di Marco Santoro Verri


In questa lotta che, guardando le altre lotte che si svolgono sul territorio Italiano, è ancora agli inizi, c’è una parola che si differenzia tra tutte STRATEGIA. È per una presunta strategia, mai dimostrata, che Europa e governo italiano ci vogliono imporre quest' opera; Abbiamo incontrato, in questi giorni, Erri De Luca che ci ha detto:

" Negli anni settanta tutto si doveva fare per la paura del terrorismo ora tutto va fatto perchè è strategico!”

E' con strategia che TAP distingue, nelle sue slide, chi è a favore in verde e contrario in rosso. È con strategia che noi cerchiamo di opporci, cercando ogni giorno il modo di mettere un sassolino nell’ingranaggio di questa multinazionale senza scrupoli che crea lobby all’interno dei palazzi.

giovedì 17 aprile 2014

ECCO LA SORPRESA NELL'UOVO DI PASQUA



di Marco Santoro Verri.
Ecco la sorpresa nell’uovo di pasqua, una bella piattaforma, e i giornalisti, invitati a renderle omaggio?
Ed eccoli che tornano, l’allegra brigata Brancaleone, lo scudo, il parafulmine della politica.
Eccoli con i loro mezzi; finanziari e di lobby, dove il denaro e gli affari possono anche comprare la dignità e far dire il contrario di tutto.
Stanno tornando alla carica, dopo la batosta subita dal ministero e dal governo a causa del loro progetto fatto con i piedi, un progetto che, rigettato in 50 punti fondamentali, non può essere considerato un progetto affidabile;  i nostri figli, nell’ora di educazione artistica, riescono a fare di meglio. Questa è la professionalità tanto sbandierata da TAP.
Continuano a parlarci di strategia mentre non c’è nessun dato a dar credito né a TAP né a chi si nasconde per i propri interessi dietro ad esso.

lunedì 10 marzo 2014

MELENDUGNESI VI AMO

Di Marco Santoro Verri

Oggi ho fatto un giro dentro Melendugno.
Si parlava di questa stupidissima ordinanza che vieta la balneanzione e la navigazione, entro i 50 metri dalla costa, per paura di caduta della falesia.
Ho fatto questo giro, come ogni mattina per prendere il caffè al bar e farmi una chiaccherata. Ho trovato la gente preoccupata, ma preoccupata per la demenza e le cattiverie di TAP. Tutti, e dico tutti, hanno capito che TAP, come iena, altro non aspettava, pronti a comprare il consenso della popolazione. Ho visto orgoglio nei miei concittadini, l' ho visto nei loro occhi e nel ghigno del loro sorriso sarcastici. I miei concittadini adesso hanno ancora più chiaro chi è il nemico. La Falesia cede da sempre, è la NATURA, TAP E I SUOI RICATTI NO.
Ora, chiederei a chi ha più capacità politiche di me, a chi è all'interno di chi fortemente vuole questa TAP per noi assolutamente inutile,  a chi si è occupato in passato di indagare contro le speculazioni, chiederei al Sig. +Michele Emiliano   o al Sig. +Matteo Renzi questo: - la piattaforma arriverà lo stesso? o miracolosamente l'ordinanza sarà sospesa per TAP? ma soprattutto chi ha chiesto a TAP di integrare le nuove prospezioni? chi fa giocare a TAP il terzo TEMPO DI UNA PARTITA CHE HA PERSO?
Da qualche giorno TAP licenzia personale, ma sponsorizza le assunzioni, ecco come fanno ad arrivare ai posti di lavoro promessi, ogni tanto licenziano per assumere. Questa è l'altro ricatto in cui non cascare. 

NO TAP NE QUI NE ALTROVE 

lunedì 24 febbraio 2014

CHE COSA SUCCEDE NEL CANALE DI OTRANTO?



di Gianluca Maggiore

Ormai siamo in molti a chiederci che cosa sta succedendo tra punta Cassano e lo specchio di mare

Una delle funzioni del comitato è proprio questa, fare chiarezza dove non ce n’è.
Partiamo dall'inizio, dalla base autorizzativa che dovrebbe permettere a TAP di effettuare l'attuale ciclo di prospezioni.

In data 13/02/2014 la CP di Otranto emana un’ ordinanza che autorizza “AI SOLI FINI DELLA SICUREZZA IN MARE” la Nautical Tide e la Odin finder ad eseguire delle operazioni inerenti l'iter della VIA per progetto TAP. Come indicato nell'art.4 dell'ordinanza, la stessa non esime i richiedenti dal munirsi di altre autorizzazioni previste dalle normative ed inoltre, l'ordinanza, impone nell'art.1 un limite minimo di 400m di distanza dalla costa per l’esecuzione di tutte le operazioni.
A nostro parere e dei legali che ci seguono, la Nautical Tide, per la natura delle prospezioni da eseguire (carotaggi fino a 30m nel fondale), dovrebbe ottenere permessi molto più complessi di una semplice ordinanza ai soli fini della sicurezza.
Nell'ordinanza è anche inserita (allegato 1-2) la cartina con la stretta fascia in cui le 2 unità sono autorizzate a lavorare, praticamente in un corridoio nello specchio di mare di fronte San Foca.
Con qualche giorno di ritardo, anche a causa delle lamentele del primo cittadino di Melendugno indirizzate alla  CP di Otranto, le prospezioni hanno inizio, con il comitato che, tramite l'AIS (Automatic Identification System) tiene sotto controllo i movimenti delle unità interessate.
Il primo intoppo avviene la sera di venerdì 21 febbraio: tutte e due le navi simultaneamente spariscono dagli schermi della versione libera dell'AIS (http://www.marinetraffic.com ). Da questo momento in poi è il caos.

Più cittadini, che vivono  o frequentano abitualmente San Foca,  iniziano a segnalare l'avvicinarsi delle navi alla costa, soprattutto la Nautica Tide ed in rete, cominciano a circolare foto inquietanti di questo gigante  di 75m a poca distanza dai famosi scogli che circondano “San Basilo” e la “Caciulara”- così sono denominate, dagli abitanti del luogo, le piccole spiagge antistanti il corridoio autorizzato-.

La Nautical Tide dà bella mostra di sé a tutti gli avventori che si cimentano in decine e decine di scatti. Secondo la CP  tutti in allucinazione collettiva, perché la nave rispetta i limiti imposti, ma su questo i dubbi alzati dalle foto sono veramente tanti.
Ma lasciamo la Nautical Tide in tutta la sua smisurata evidenza e cerchiamo invece la Odin Finder: ma dove è finita?! Ci aveva trasmesso l’ultimo segnale puntando il largo a più di 10Mn da San Foca, e lì noi pensavamo che fosse, al largo, rispettosa dell'ordinanza e della sicurezza!
Fra sabato e domenica si sprecano gli scatti artistici del gigante di lamiera e della sua trivella incastonato fra Punta Cassano e San Foca, la Nautical Tide è a lavoro e, secondo alcuni, le vibrazioni si avvertono anche dalla terra ferma.
La rete viene inondata di foto, anche noi del comitato siamo stati colti dalla “febbre da turismo industriale”, cercando di carpire i segreti della nave. La vicinanza è tale che sembra quasi si possa colpirla con un sasso, ma tanto nessuno ci crede, “allucinazione collettiva”.
Lasciata la vena poetica, drammaticamente non supportata da dati AIS, dato che le unità hanno comunicato un’ avaria 2 giorni prima, torniamo lontani da San foca e pensiamo quanto sono sfortunati questi di TAP. Entrambi i mezzi marittimi subiscono un guasto all'AIS contemporaneamente, e qui, un attento operatore della CP che segue e verifica le operazioni, potrebbe dire ”ma cosa mi dici mai?”(cit. topo Gigio).
Delusi dall'impossibilità di registrare i movimenti, lunedì 24 diamo uno sguardo allo schermo, certi di trovarlo sgombero ed invece no, appare un puntino che torna da Otranto.

Un puntino che torna da Otranto?

E questi chi sono??
È la Odin Finder che avevamo lasciato a 15Mn di fronte a san Foca che rientra, ma si avvicina da Otranto?!
Ci spostiamo sullo storico dei tracciati e scopriamo che le barche volano!
Da 15Mn di fronte San foca la Odin Finder ce la ritroviamo domenica a 0,7Mn dalla costa di fronte ai laghi Alimini, ma non è che è stata ferma, no, ha fatto un po' di avanti e indietro, così per ammazzare il tempo.
Ha lavorato? Ma no, è domenica ,giorno del signore! Non c'è un’ ordinanza che li autorizza a lavorare solo in uno stretto corridoio davanti San Foca?
E prima della ripresa dello storico del tracciato, che ha fatto?
A questo non sappiamo rispondere ma siamo fiduciosi, la provvidenza ci darà una risposta a breve.
In conclusione, noi non possiamo dare risposte inappuntabili, semplicemente perché non è nostro compito. Semmai,  ci aspettiamo, insieme a tutti i cittadini che domenica hanno immortalato quanto avveniva a pochissime centinaia di metri dalla costa, che le autorità competenti risolvano tutti questi quesiti argomentandoli con dati oggettivi e non con una bella storiella, anche perché il Comune di Melendugno ha presentato una richiesta di accesso agli atti a tutti gli enti preposti.
Probabilmente qualcuno pensa che non riusciremo a fermare TAP, ma non pensi di riuscire a prenderci in giro.