di Gianluca Maggiore
Ormai siamo in molti a chiederci che cosa sta succedendo tra punta Cassano e lo
specchio di mare
Una delle funzioni del comitato è proprio questa, fare chiarezza dove non ce
n’è.
Partiamo dall'inizio, dalla base autorizzativa che dovrebbe permettere a TAP di
effettuare l'attuale ciclo di prospezioni.
In data 13/02/2014 la CP di Otranto emana un’ ordinanza che autorizza “AI SOLI
FINI DELLA SICUREZZA IN MARE” la Nautical Tide e la Odin finder ad eseguire
delle operazioni inerenti l'iter della VIA per progetto TAP. Come indicato
nell'art.4 dell'ordinanza, la stessa non esime i richiedenti dal munirsi di
altre autorizzazioni previste dalle normative ed inoltre, l'ordinanza, impone
nell'art.1 un limite minimo di 400m di distanza dalla costa per l’esecuzione di
tutte le operazioni.
A nostro parere e dei legali che ci seguono, la Nautical Tide, per la natura
delle prospezioni da eseguire (carotaggi fino a 30m nel fondale), dovrebbe
ottenere permessi molto più complessi di una semplice ordinanza ai soli fini
della sicurezza.
Nell'ordinanza è anche inserita (allegato 1-2) la cartina con la stretta fascia
in cui le 2 unità sono autorizzate a lavorare, praticamente in un corridoio
nello specchio di mare di fronte San Foca.
Con qualche giorno di ritardo, anche a causa delle lamentele del primo
cittadino di Melendugno indirizzate alla
CP di Otranto, le prospezioni hanno inizio, con il comitato che, tramite
l'AIS (Automatic Identification System) tiene sotto controllo i movimenti
delle unità interessate.
Il primo intoppo avviene la sera di venerdì 21 febbraio: tutte e due le navi
simultaneamente spariscono dagli schermi della versione libera dell'AIS (
http://www.marinetraffic.com ).
Da questo momento in poi è il caos.
Più cittadini, che vivono
o frequentano
abitualmente San Foca, iniziano a segnalare l'avvicinarsi delle navi
alla costa, soprattutto la Nautica Tide ed in rete, cominciano a circolare foto
inquietanti di questo gigante
di 75m a
poca distanza dai famosi scogli che circondano “San Basilo” e la “Caciulara”- così sono denominate, dagli abitanti del luogo, le piccole
spiagge antistanti il corridoio autorizzato-.
La Nautical Tide dà bella mostra di sé a tutti gli avventori che si cimentano
in decine e decine di scatti. Secondo la CP tutti in allucinazione
collettiva, perché la nave rispetta i limiti imposti, ma su questo i dubbi
alzati dalle foto sono veramente tanti.
Ma lasciamo la Nautical Tide in tutta la sua smisurata evidenza e cerchiamo invece
la Odin Finder: ma dove è finita?! Ci aveva trasmesso l’ultimo segnale puntando
il largo a più di 10Mn da San Foca, e lì noi pensavamo che fosse, al largo,
rispettosa dell'ordinanza e della sicurezza!
Fra sabato e domenica si sprecano gli scatti artistici del gigante di lamiera e
della sua trivella incastonato fra Punta Cassano e San Foca, la Nautical Tide è
a lavoro e, secondo alcuni, le vibrazioni si avvertono anche dalla terra ferma.
La rete viene inondata di foto, anche noi del comitato siamo stati colti dalla “febbre
da turismo industriale”, cercando di carpire i segreti della nave. La vicinanza
è tale che sembra quasi si possa colpirla con un sasso, ma tanto nessuno ci
crede, “allucinazione collettiva”.
Lasciata la vena poetica, drammaticamente non supportata da dati AIS, dato che
le unità hanno comunicato un’ avaria 2 giorni prima, torniamo lontani da San
foca e pensiamo quanto sono sfortunati questi di TAP. Entrambi i mezzi
marittimi subiscono un guasto all'AIS contemporaneamente, e qui, un attento
operatore della CP che segue e verifica le operazioni, potrebbe dire ”ma cosa
mi dici mai?”(cit. topo Gigio).
Delusi dall'impossibilità di registrare i movimenti, lunedì 24 diamo uno
sguardo allo schermo, certi di trovarlo sgombero ed invece no, appare un
puntino che torna da Otranto.
Un puntino che torna da Otranto?
E questi chi sono??
È la Odin Finder che avevamo lasciato a 15Mn di fronte a san Foca
che rientra, ma si avvicina da Otranto?!
Ci spostiamo sullo storico dei tracciati e scopriamo che le barche volano!
Da 15Mn di fronte San foca la Odin Finder ce la ritroviamo domenica a 0,7Mn
dalla costa di fronte ai laghi Alimini, ma non è che è stata ferma, no, ha
fatto un po' di avanti e indietro, così per ammazzare il tempo.
Ha lavorato? Ma no, è domenica ,giorno del signore! Non c'è un’ ordinanza che li
autorizza a lavorare solo in uno stretto corridoio davanti San Foca?
E prima della ripresa dello storico del tracciato, che ha fatto?
A questo non sappiamo rispondere ma siamo fiduciosi, la provvidenza ci darà una
risposta a breve.
In conclusione, noi non possiamo dare risposte inappuntabili, semplicemente
perché non è nostro compito. Semmai, ci aspettiamo, insieme a tutti i
cittadini che domenica hanno immortalato quanto avveniva a pochissime centinaia
di metri dalla costa, che le autorità competenti risolvano tutti questi quesiti
argomentandoli con dati oggettivi e non con una bella storiella, anche perché
il Comune di Melendugno ha presentato una richiesta di accesso agli atti a
tutti gli enti preposti.
Probabilmente qualcuno pensa che non riusciremo a fermare TAP, ma non pensi di riuscire
a prenderci in giro.