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venerdì 20 maggio 2016
Comunicato n`9 "il punto morto"
Dove ci eravamo lasciati? A si.!!
Tap che annuncia l'inizio dei lavori per poter fregare l'UE e, di conseguenza, tutti noi.
Il 15 sera, domenica, approfittando della festa della Madonna di Roca, seconda festività per importanza a Melendugno, tre personaggi di Tap, l'ingegnerino, l'addetto alla sicurezza ed un operaio, cercavano di alzare una recinzione in plastica in zona”Mascenziu”. I tre tipi alla nostra vista correvano ad indossare pettorina e casco protettivo e accortosi che chiamavamo i vigili abbandonavano tutto e correvano via.
Mascenziu si trova a circa 5 chilometri da San Basilio dove, secondo le autorità e la VIA e la UE, dovrebbe essere allestito il cantiere e iniziare i lavori (ricordiamo ancora una volta che entro il 16 tap avrebbe dovuto eradicare 231 ulivi, costruire una recinzione, mettere in sicurezza e costruire il pozzo di spinta. Tutto questo non è avvenuto e ora cercano goffe manovre per far credere di essere partiti),i vigili giunti sul posto alle 19.30 constatavano la presenza di un cartello retrodatato di inizio lavori e della recinzione 20 per 20 metri.
Il giorno dopo i vigili controllavano nuovamente il cantiere e verificavano che nessun intervento invasivo fosse stato effettuato rilevando coordinate e specifiche.
Tap non sa che pesci prendere e quindi si inventa che bonifiche belliche e archeologia” preventiva” sono inizio lavori e che, non potendo fare altro, li protrarrà portare avanti fino a ottobre quando gli ulivi potranno essere espiantati.
Di altro avviso l'ufficio tecnico del Comune di Melendugno,che rilavato il mancato inizio dei lavori nel termine del 16/05/2016 ha dichiarato DECADUTA l'Autorizzazione Unica,ovvero il permesso a costruire.
Ora passiamo alle barzellette solite di tap e ministeri.
La commissione VIA, per agevolare Tap, gli aveva permesso lo "spezzatino", cioè, essendoci grossi problemi ad
ottemperare a tutte le prescrizioni esistenti sull'intero tracciato, gli davano la possibilità di risolverli fase per fase indicando come partenza la zona del microtunnel a San Basilio, con le operazioni che dicevamo prima.
Non avendo Tap ottemperato a quanto previsto nella fase zero e a tutte le prescrizione del "ministero dell'ambiente", un funzionario del "ministero dello sviluppo" dichiara che Tap può partire da dove vuole e con quali lavori vuole,secondo lui però,non secondo i DM rilasciati per l'opera.
A noi questo suona molto strano, cambiare le regole partita in corso ci sembra alquanto poco trasparente ma ne sono testimonianza le intercettazioni su Tempa Rossa.
Ci chiediamo, che ruolo ha questo dirigente del Mise, che compiti ricopre veramente De Vincenti e quale quello di Quaranta, davvero è solo ufficio stampa?
Possibile che a TAP sia concesso tutto, anche lavorare al di sopra delle regole?
Aspettiamo molte cose ancora tra cui la fattibilità del micritunnel, come risolveranno i problemi geologici, come quelli ambientali.
TAP ASSUME SEMPRE PIU' I CONTORNI DI UNA TRUFFA.
Noi continuiamo a monitorare sapendo che solo con grosse forzature e con l'aiuto di politici e funzionari questo protetto potrà partire.
Per ora nulla si muove, ma finalmente gli alberi della zona "pozzo di spinta" sono liberi.
Chi vivrà vedrà.
NO TAP NE QUI NE ALTROVE.
domenica 15 maggio 2016
Comunicato N°8 - "TAP si fa il Selfie con un finto cantiere"
FASE ZERO
"TAP si fa il Selfie con un finto cantiere"
15/05/20156 Ore 19:00 zona mascenziu lontana 500 metri dalle coordinate gps
assegnate al loro pseudo cantiere, lontano 5000 metri da quello che per
legge è il vero cantiere. Nascosti tra la vegetazione e dalla penombra
serale un piccolo ingegnere, un addetto alla sicurezza del cantiere e un
operaio hanno steso una rete di plastica arancione a formare un ring di
20 metri per 20. Un goffo, ridicolo, grottesco tentativo di mettere su
un finto cantiere per dimostrare la partenza di quest'opera inutile. I
personaggi di Tap, che hanno approfittato della ricorrente festività
della Madonna di Roca, dell'assenza di vigili e con gli uffici tecnici
chiusi, lavoravano senza giubini di protezione ed in tutta fretta.
Quando hanno notato la nostra presenza hanno messo prontamente i giubini
e poco dopo sono fugiti via. I vigili e l ufficio tecnico non hanno
fatto in tempo a prendere i nominativi dei signori ma hanno preso
visione della ridicola cantierizzazione.
Questo è stato il modo di operare di Tap, sempre nell oscurità, sempre nel modo meno limpido. Questo è il modo di lavorare di una multinazionale nata solo dt esclusivamente per attingere a quei fondi europei che scadono oggi.
Tap voleva farsi il selfie con la recinzione e dimostrare l'inizio lavori per non far cadere la VIA e accesso a terzi, scadenze previste sempre per oggi. A piu tardi per un nuovo comunicato.
Questo è stato il modo di operare di Tap, sempre nell oscurità, sempre nel modo meno limpido. Questo è il modo di lavorare di una multinazionale nata solo dt esclusivamente per attingere a quei fondi europei che scadono oggi.
Tap voleva farsi il selfie con la recinzione e dimostrare l'inizio lavori per non far cadere la VIA e accesso a terzi, scadenze previste sempre per oggi. A piu tardi per un nuovo comunicato.
venerdì 13 maggio 2016
Comunicato n`7 "Pompa Magna"
Oggi, sul quotidiano locale, sempre più ufficio stampa di Tap, annuncio in pompa magna con esternazioni del solito esponente del PD che chiede soldi e non combatte per il territorio.
Nulla,siamo qui, nel punto gps indicato da Tap, (ricordiamo non è il luogo di inizio canterizzazione da realizzare entro il 16 per accedere ai finanziamenti europei), con giornalisti snervati dalle comunicazioni farloche e dal fatto che da Tap non rispondono.
Cosa pensiamo noi:
I signori di tap volevano la mobilitazione violenta per poter far cadere sulla popolazione la colpa del mancato avvio; pensiamo che le ditte incaricate da tap abbiano, a buona ragione, paura di iniziare qualsiasi cosa senza le autorizzazioni mancanti; crediamo che Tap sia morta e che cerchi di prendere i NOSTRI soldi tramite i finanziamenti europei e fuggire;Pensiamo che domani approfittando della festività della “madonna di roca”TAP faccia qualche foto da dare alla stampa “amica” per far passare un FALSO inizio lavori.
Noi resteremo vigili.
Per questo ed altro NO TAP NE QUI NE ALTROVE
domenica 8 maggio 2016
Comunicato N°6 Tap baracca e burattini a Bari
UNA CONFERENZA STAMPA FARSA.
Venerdì 06 maggio 2016 a Bari è andata in scena la commedia
all’Italiana, a Bari si è messo su il baraccone di TAP.
Perché TAP ha scelto Bari e non Lecce per presentare il suo mega
progetto lacunoso, dannoso ed inutile?
Perché TAP ha chiesto tanto servizio d’ordine, soldi dei contribuenti,
a presidio di una conferenza stampa?
Ci siamo posti queste domande e abbiamo cercato di dare delle
risposte: TAP a Bari, perché sperava, forse, nella presenza di pochi giornalisti
leccesi, più informati di quelli nazionali, e quindi con la possibilità di dire
più inesattezze possibili e indorare la pillola di un progetto che non ha tutte
le autorizzazioni per poter partire. TAP a Bari, lontano da Lecce, per evitare la contestazione
puntuale e corretta, perché basata su documenti che accertano: la non
strategicità; il malaffare; la carenza di autorizzazioni e il non adempimento
delle prescrizioni. Oppure a Bari per provocare una reazione esagerata e
violenta, cosa che siamo stati ben attenti non avvenisse. Ci siamo trovati di
fronte, infatti, a tre camionette della polizia,Digos di Bari e Lecce ed in
più i Bravi dell’ AlmaRoma sempre pronti a scambiare chiacchiere e sorrisi con
l’addetto alla sicurezza di TAP, personaggio alquanto strano che ci fotografa
in continuazione ed entra nei fondi delle persone senza autorizzazione;
infatti, come altri esponenti di TAP, è stato allontanato dai carabinieri di
Melendugno durante un sopralluogo.
La violenza, mi dispiace per voi cari TAPPINI, non c’è stata, la
violenza è quella che usate voi con le vostre parole, le vostre istigazioni, il
vostro malaffare.
Ma torniamo all’interno del Gran Hotel delle Nazioni a Bari dove il
Sig. Elia, dalle cui parole si intuisce che, o non conosce il progetto, o fa
finta di non conoscerlo. Scambia delle operazioni anteoperam come inizio dei
lavori. Come dice la stessa VIA ciò che loro vorrebbero fare, Bonifiche
belliche e rischio archeologico “preventivo”, non possono dirsi inizi lavori.
Prendendo l’eredità di Russo il
sig. Elia crede di poter comprare tutto e tutti, ma la dignità di un popolo non
è in vendita.
Elia esordisce tranquillizzando i giornalisti dicendo che nella fase
di lavoro saranno molto attenti e rispettosi dell’ambiente. Finora non è stato
mai così; tanto è che il ministero ha dovuto spezzettare il loro progetto per
potergli permettere di ottemperare alle prescrizioni anteopera in corso. A noi non
interessa che si comportino bene, a noi interessa che operino come dice la
legge, ops!!!! cosa stiamo dicendo? Per
TAP il governo ha cambiato anche quella.
Poi ci spara il leitmotiv che fu anche di Russo, le compensazioni al
comune di Melendugno. Andiamo per ordine, innanzi tutto TAP, Governo Italiano
ed Europa avrebbero dovuto accordarsi, come successo in Grecia, Albania e
Turchia con un HGA, i ristori alle nazioni che ospitano le infrastrutture, e
questo non riusciamo a trovarlo da nessuna parte, che poi , se dobbiamo parlare
di royalty, non previste per lo stato Italiano (bhooo?) anche ci fossero,
mentre nel resto del mondo sfiorano o toccano il 75%, in Italia siamo su 7
massimo 10%.
Cosa propone il signor Elia e TAP da lui rappresentata (Tap che
ricordiamo non ha risarcito ancora i pescatori di San Foca)? Dare soldi al
comune di Melendugno per pulire le spiagge. E cosa fa? Mostra la fotografia
delle Cesine, lontane 5 km dall’approdo e marina di Vernole.
Ma lo sa il sig. Elia che su 30 km di costa sono pochissime le
spiagge? E che di quelle spiagge, ahi noi!!!, poche sono libere e che i lidi hanno
l’obbligo di pulire sia il loro spazio che lo spazio di spiaggia libera a loro confinante? Ma forse
vuole andare lui direttamente a pulire i 30/40 metri di spiaggia libera
restanti con rastrello e secchiello, se ci dice quando ci va potremmo
incontrarci e fare un bel castello di sabbia, li si che avremo da imparare da
lei.
Una cosa che noi del comitato troviamo non interessante per la
battaglia, ma ci interessante per capire a che livello di disinformazione TAP è
arrivata. Parliamo un attimo degli approdi individuati,20 secondo l'AD, e che
per TAP, portano a pensare, che San Foca sia l’approdo meno impattante. A
ritenere la valutazione delle 13 alternative(fonte DM223/VIA) proposte da TAP
falsata da un uso non corretto delle griglie di comparazione è stata sia la
Commissione Tecnica VIA Regionale che il Ministero Dei beni Culturali.
In questi documenti ufficiali è chiaramente scritto che utilizzando correttamente le griglie l'approdo di San Foca risulterebbe in ordine il quarto meno impattante.
Riportiamo questa valutazione, fatta ufficialmente da altri, non perché riteniamo l'opera utile in un altro punto d'approdo ma per far capire quanto sull'iter autorizzativo il governo sia andato con le fette di salame sugli occhi.
In questi documenti ufficiali è chiaramente scritto che utilizzando correttamente le griglie l'approdo di San Foca risulterebbe in ordine il quarto meno impattante.
Riportiamo questa valutazione, fatta ufficialmente da altri, non perché riteniamo l'opera utile in un altro punto d'approdo ma per far capire quanto sull'iter autorizzativo il governo sia andato con le fette di salame sugli occhi.
Per finire un solo giornale non era presente alla conferenza stampa,
quell’unico giornale che quella mattina non ha rilanciato la notizia della
conferenza stampa e che il giorno dopo ha stampato solo un trafiletto con le
solite notiziole. Bene, quel giornale oggi dedica due pagine che sembrano quasi
minacciose, con esternazioni di quella Bellanova che dice di avere a cuore il
territorio (ricorda il nostro incontro a San Foca quando già allora non la
credemmo?) ma poi lo vende e vende la sua dignità per una poltroncina al fianco
di quel Renzi che mistifica le informazioni. Presidente, lei è lontano dalla
realtà, lei è lontano dalla verità, lei è lontano dal popolo.
Lei, che non ci rappresenta, non può permettersi di minacciare e fare
disinformazione (è pure vero che siamo al 77° posto per la libertà di stampa),
lei non può dire che è tardi per lamentarsi quando sono 6 anni che lottiamo per
avere il diritto di contestare quest’opera, le vogliamo ricordare che
quest’opera ci è stata imposta prima dal governo Berlusconi e via via dagli
altri governi che si sono succeduti, le vogliamo ricordare che non c’è stata
nessuna consultazione pubblica e che di fatto, lei e il suo governo, ha
cambiato una legge per favorire TAP e Tempa Rossa.
E poi questo giornale da spazio a un docente, prendiamo in prestito le
parole di Rina Durante, “Conosco invece un tizio un professore/ che
studiando con cura la Quistione/ del Mezzogiorno in breve è diventato/ un
grosso personaggio, un deputato/ dirige enti corsi e scuole d'arte/ e gli
entrano quattrini da ogni parte/ per lui la Quistione meridionale/ è stata
certamente un buon affare.”. Questo illustre professore ci dice che la TAP non
è tanto invasiva come lo sono stati gli abusi edilizi, bhe certo potremmo
essere d’accordo anche con lei, infatti sono due piaghe da eliminare, ma mentre
l’abusivismo è territoriale TAP è un
problema internazionalee non è che siccome c’è il malaffare abusivismo ci
dobbiamo accollare anche il malaffare TAP. Cosa nasconde dietro tutta questa
difesa al TAP? Scusi ma questa domanda ci sorge spontanea.
Vi lasciamo ora alle riflessioni ed ad alcuni appunti che
abbiamo presentato ai giornalisti incontrati dopo la conferenza stampa di TAP,
giornalisti che abbiamo trovato provati per la solita conferenza stampa inutile
di TAP.
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TAP ha ottenuto la VIA ( valutazione di impatto ambientale) l'11/09/ 2014 e l'Autorizzazione Unica il 20/05/ 2015 con scadenza improrogabile il 16/05/2016.
In questo anno e mezzo TAP non ha ottemperato a nessuna delle prescrizioni,
molte delle quali “anteoperam”, che validavano la VIA.
Vista la situazione “disastrosa” il Ministero, su proposta della stessa TAP, approva il cosiddetto “spezzatino” dell'opera (18/12/2015 CTVIA 1942 riconfermato dal 1973 del 21/01/2016 ).
In pratica il gasdotto viene diviso in lotti e le operazioni in fasi.
(Lotto1-lotto1b-lotto2-lotto3 e i lavori in “fase0”, ”fase1a”, ”fase1b”, o”fase 2” e “fase3”.)
Per ogni lotto si possono chiudere le prescrizioni frazionate per
passare alla fase successiva.
Su questa base TAP dovrebbe completare le prescrizioni della “fase 0”(A29-A45-A44) per passare alla fase successiva.
La fase di costruzione dell'opera, che mantiene la validità dell'Autorizzazione
unica, si ha nella “fase 1b”,inizio perforazione tunnel.
QUAL'È LA SITUAZIONE ATTUALE?
TAP non ha ottemperato a tutte le prescrizioni della “fase zero”.
- Espianto Ulivi
- Strada accesso al cantiere
TAP non ha ottemperato a tutte le prescrizioni della “fase 1a”.
- Cantierizzazione di un’area di 2,6Ha
- Costruzione pozzo di spinta
TAP non ha ottemperato a tutte le prescrizioni della “fase 1b”.
- Inizio perforazione microtunnel
SOLO DOPO QUESTE FASI TAP POTRA’ EVITARE LE
SEGUENTI SCADENZE (16/05/2016):
- AUTORIZZAZIONE UNICA (Ministero Sviluppo Economico)
1.
ESENZIONE ACCESSO TERZI (UE,Autorità
dell'Energia,in deroga al terzo pacchetto energia garantisce l'uso
monopolistico del gas)
- ESENZIONE PROPRIETARIA (UE,Autorità Dell'Energia,in deroga al terzo pacchetto energia garantisce l'uso proprietario dell'opera)
- Dopo il 16 non RIENTRERANNO PIU’ NEI PROGETTI DI INTERESSE COMUNITARIO(PIC)
RICORDANDO CHE:
L' Autorità di Bacino e il comune di Melendugno hanno contestato
l’inizio lavori per il 13 Maggio perché in contrasto con l'imposizione della
VIA e dell'Autorizzazione Unica.
CREDIAMO CHE:
TAP, con la solita arroganza, proverà a forzare o proporrà soluzioni ”alternative”
per convincere i suoi finanziatori dell’inizio lavori. Restiamo vigili e
cercheremo di sventare quella che sembra una
TRUFFA
AI CONTRIBUENTI.
giovedì 28 aprile 2016
Comunicato N°5 - “I lavori stanno a zero come le chiacchiere di TAP”
Tra Ulivi da espiantare entro il 30 Aprile, ed espropri con metodologie alquanto strane.
30 Aprile termine ultimo per espianto Ulivi
Entro il 30 Aprile, TAP dovrà provvedere all’espianto e ricollocazione
di 230 alberi dal sito del micro tunnel fino alla zona predisposta per lo
stoccaggio
Facciamo presente che TAP, secondo quanto dice ARPA puglia, dovrà
trovare altri punti di stoccaggio oltre a quello della Masseria “Capitano” che non
è sufficiente oltre ad essere lontano.
Ci sorgono a questo punto un paio di domande:
· Riuscirà TAP a spostare in tre giorni duecento alberi, prestando la
giusta cura e rispettando il protocollo?
Per come hanno effettuato le
prime e seconde indagini su Xilella, ci viene un forte dubbio.
· Ora che la Regione sembra essersi lavata le mani,
dando parere parziale al punto “spostamento alberi”, il governo cosa farà?
Noi siamo
dell’idea che allo stato delle cose è probabile che per l’ennesima volta si
supereranno le leggi e il rispetto delle regole. Ancora una volta il governo favorirà
Tap, nonostante il termine ultimo di Aprile per l’espianto. E non ci
stupirebbe: dalla sua creazione TAP ha avuto aiuti e “aiutini” da tutti i
politici “interessati” al progetto, basti guardare una direttiva
importantissima come la Seveso, che il Governo ha permesso a Tap di non
ottemperare, mettendo chiaramente in pericolo la vita dei cittadini (http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=74
).
A
testimonianza di quanto affermiamo, ci vengono in aiuto le affermazioni
farneticanti del Sig. Boccia durante una trasmissione su LA7 che dimostra di
non conoscere affatto il progetto, ma di saperlo sicuramente sponsorizzare
bene! A tal proposito ci teniamo a sottolineare che suddetta trasmissione
voleva farci apparire come affetti da NIMBY e pronti alla violenza. Alla
giornalista abbiamo risposto in maniera puntuale sull’intero progetto e non ci
siamo fermati al solo impatto ambientale, infatti le nostre interviste sono
state tagliate o non sono andate in onda, mentre sono state prese per buone
esclusivamente le esternazioni di cittadini che non vogliono TAP sul proprio
territorio e le affermazioni inesatte del dott. Quaranta. Vorremmo a tal
proposito aggiungere che le informazioni da noi prodotte, raccolte in cinque
anni di rassegna stampa, non hanno mai subìto smentite. Lo stesso non si può
dire per le informazioni invece diffuse da TAP. Come mai solo pro TAP sulle reti Nazionali?
Altro punto
che ci fa pensare che TAP sia un affare esclusivamente interno al PD, sono le
parole della Sig.ra Bellanova “il gasdotto si deve fare” e le pressioni quasi minacciose del Ministero nei
confronti della Regione sull’ottemperanza A44.
Sponsorizzano
un progetto che non ha le carte in regola a scapito della popolazione. I NOSTRI
COMPLIMENTI per la faccia tosta.
Tap sbandiera al mondo intero che i lavori sono
partiti, che sul cantiere si lavora, che in Albania si Lavora.
NIENTE
DI PIU’ FALSO
I lavori in zona cantiere sono al
punto di partenza: alberi potati e protetti, ma sono tutti li. Siccome siamo in primavera effettuano le buone pratiche agricole come lo sfalcio dell’erba e
nulla di più.
Cosa è questo se non l’ennesimo
tentativo di alimentare tensione?
NO TAP
NOI NON
CI CASCHIAMO
Abbiamo
le carte per opporci al tuo malaffare
Cosa succede in Albania dove hanno affidato i lavori a SICILSALDO? (in
odore di mafia, ricordiamolo)
Nulla, non succede nulla, c’è stata la sponsorizzazione di inizio
lavori, ma in realtà hanno iniziato al contrario perché son partiti dalle
compensazioni. Tap ha limitato i suoi lavori al rifacimento di alcuni tratti
stradali, un ponticello caduto e nulla di più. Comunque di tutto ciò non si ha
testimonianza, come anche mancano le foto dell’arrivo dei tubi e della festa
per tale evento. Sappiamo che TAP in Albania ha trovato la strada spianata e
non ha avuto problemi con il presentare la VIA,
o probabilmente non c’è stata neanche la necessità di presentarla. Forse
perché hanno saputo come “lavorare”? Da fonti vicine a Saipem sappiamo che “per
TAP in Albania è stato ‘facile’”.
Ed in Grecia? Oltre al fatto che Tsipras usa il gasdotto come merce di
ricatto, siamo a conoscenza di tensioni tra i contadini che non accettano
l’opera, il governo e TAP stessa.
Passiamo alle mistificazioni sull’ informazione dell’addetto stampa (e
non tecnico di TAP) dottor Quaranta, il quale afferma che “Entro quella data
(13 maggio data che TAP ora annuncia come inizio lavori per il micro tunnel
–nda-), cominceremo la valutazione del rischio archeologico e
la bonifica bellica, che per la legge italiana
sono considerate avvio dei lavori”
NIENTE
DI PIU’ FALSO
Nel documento della Commissione Via
del 21 dicembre 2015, si legge che la prima fase, la “1.a”, deve consistere
nella “preparazione aree di cantiere a terra e scavo del pozzo di spinta”.
CONTINUANO LE BUFALE DI TAP
CONTINUANO CON IL LORO MODO PER NULLA
TRASPARENTE DI FARE.
Quante belle persone nelle campagne Salentine
Ricordiamo che Tap, prima della partenza dei lavori
e cioè successivamente alla fase zero, deve aver preso
possesso dei terreni di
tutto il tracciato. Per questo da qualche giorno è partita la campagna di espropri
e, come nella sua tradizione, TAP non rispetta le regole.
Solo due
addetti hanno il permesso di entrare nei fondi, Tap si presenta in sei.
Oltre i due per gli espropri, troviamo i tecnici
che rilevano la posizione gps della particella/cella/foglio etc (non dovrebbero
avere già un progetto con i punti gps? Ah no! il governo ha dato loro il
permesso dello spezzatino, loro possono più delle persone comuni, loro hanno
gli amici che governano), l’addetto alla sicurezza sul cantiere che sembra
uscito da una cena di gala e non indossa mai caschetto, scarpe
antinfortunistiche e giubbino catarifrangente (ma lui può tutto, è di TAP), e
poi c’è la signora di Melendugno che lavora con TAP e crediamo sia li per
rassicurare i proprietari della buona FEDE di TAP.
Ma questa concittadina avvisa i proprietari sulle
procedure? Avvisa i suoi concittadini che il tubo lo avranno per sempre nella
loro campagna perché a TAP è stato concesso di non avere l’obbligo di
dismissione dell’opera? Lo dice che stanno sottopagando i terreni? Lo dice che
difficilmente (come afferma arpa) i loro alberi torneranno come prima?
Uno dei proprietari si è opposto alla presenza
delle persone non autorizzate ed ha provveduto a chiamare i carabinieri che
hanno allontanato gli intrusi.
Sappiamo anche dell’interessamento della
magistratura all’intero progetto, non era difficile immaginarlo dopo le
intercettazioni per TEMPA ROSSA.
QUESTO E’IL MODO DI LAVORARE DI TAP.
È vero, gli espropri saranno effettuati in qualsiasi
caso, ma è giusto, civile e democratico sapere cosa comporta e quali sono
diritti e doveri, per questo più volte abbiamo invitato i proprietari a
contattarci o a farsi aiutare da un avvocato.
CON TAP LA TRUFFA è
DIETRO L’ANGOLO:
ricordate le compensazioni ai pescatori? Ricordate
tutte le promesse di TAP? Dalle nostre fonti risulta che non è stata mantenuta
nessuna promessa.
martedì 19 aprile 2016
Comunicato N°4 della "Fase Zero" - "Nessun inizio Lavori, Nessuna Colluttazione"
Comunicato N°4 della "Fase Zero" -
"Nessun inizio Lavori, Nessuna Tensione"
Buongiorno a
tutti. iniziamo col dire che ieri è stata una giornata abbastanza impegnativa e
possiamo assicurare che non sono iniziati i lavori e tanto meno ci sono state
colluttazioni tra gli attivisti e gli operai, il tutto si è svolto in
tranquillità con buona pace di qualche media che dice il contrario.
Crediamo di esserci trovati di fronte al primo tentativo di forzatura del’
iter. Diciamo "crediamo" per lasciare un poco di margine all'errore
umano, e Tap, di errori, ha riempito tutta la sua storia.
Ieri, la
ditta appaltatrice, che risponde in prima persona per le prescrizioni e per le
procedure sul cantiere, doveva effettuare delle prove di carico sul terreno
dove dovrebbe venire la strada di accesso al mictotunnel. Le prove dovevano
essere tre e per queste prove non è previsto nessun tipo di lavoro che alteri
lo stato dei luoghi. Noi eravamo sul posto ed abbiamo fatto intervenire
l'ufficio tecnico ed i vigili del comune di Melendugno che subito, come del
resto avevamo fatto notare anche noi, non ha permesso agli operai l'utilizzo
del bobcat. La ditta impediva il traffico e i loro mezzi hanno intralciato la
viabilità fermando anche il passaggio dei contadini di zona. La cosa
paradossale è stato che l'operatore dell’almaroma, istituto di vigilanza di TAP, ha chiamato i carabinieri perché una delle nostre macchine, ferma allo
stop’ ed impossibilitata da loro a passare, intralciava il traffico.
La giornata è finita presto, intorno alle 14,
senza che la ditta abbia effettuato tutte e tre le prove. A che serviva il
bobcat, ad iniziare abusivamente la strada con la scusa delle prove? Come mai
la segnalazione dei lavori arriva in comune sempre il venerdì notte? Come mai
questi signori stanno volutamente forzando la mano? Vogliono lo scontro? Un
decreto d'urgenza? Hanno paura delle loro stesse carte? Mentre eravamo sul
posto abbiamo sentito chiaramente un tecnico al telefono lamentarsi che il
tracciato non corrispondeva con i puntamenti GPS, denunciamo da tempo che questo
progetto è campato in arie e senza punti sicuri, inutile dannoso ovunque venga
fatto.
La dimostrazione
l’abbiamo avuta oggi quando abbiamo visto gli archeologi, incaricati da tap ,
intenti nel ricontrollare per l’ennesima volta il tracciato, si trovavano nelle
cave vicino l’abbazia di San Niceta, un ammasso roccioso di rilevante interesse
storico.
Ribadiamo
che consideriamo questo progetto dannoso per l’economia e l’ambiente ma anche
per le ditte interessate agli appalti. Vorremmo avvisare tutti i salentini che
preferiscono i soldi di tap alla dignità e all’etica e le ditte appaltatrici
che pagheranno in termini legali ogni errore di tap (tap vi pagherà il 65% a
fine lavoro e il restante a collaudo dell’intera opera e se quest’opera non
sarà mai collaudata non vedranno i loro 35% che più o meno dovrebbe essere il guadagno)..
Oggi è un
nuovo giorno. Oggi si continua a #controllareTap. Avvisateci per ogni movimento
che vedete non provate a fermarli ci penserà l ufficio tecnico e le loro stesse
carte, non è il momento ne di rischiare ne di fare un favore a Tap. Abbiamo la
ragione e gli studi dalla nostra e speriamo in breve anche una sentenza che faccia
un poco di pulizia. Tap e Tempa Rossa, Tap e Xilella, Tap e diritti umani in Azerbaijan,
Tap e lobby - pd, tap e inutilità.
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