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venerdì 15 aprile 2016

Comunicato N°2 della "Fase Zero"

Comunicato n°2

"Fase Zero"
OTTEMPERANZE, XILELLA E MIRACOLI
Partiamo subito dicendo che: bisogna andare a votare e votare SI - SI per un mare pulito, è vero, ma un SI soprattutto per un segnale forte ai politici che vorrebbero imporre opere inutili e dannose senza la concertazione con le popolazioni locali come successo per noi con TAP.
 


Una settimana a guardare gli alberi impacchettati, questo hanno fatto i vigilantes nella zona dove dovrebbe sorgere il cantiere del microtunnel. 
Una settimana a girare lungo il tracciato da parte degli ingegneri di TAP che ancora si domandano dove continuano a sbagliare, noi lo sappiamo, il problema più evidente di quest’opera è l’ INUTILITA’.

Ancora non è iniziata la “fase 0" (preparazione al cantiere secondo la commissione Tecnica VIA) e già accadono i primi miracoli.
Accade, infatti, che gli alberi, che a settembre 2015 avevano subito danni al raccolto, pari a più del 30% del prodotto, dichiarati affetti da Xylella fastidiosa, siano miracolosamente guariti.

Sono guariti subito dopo il sequestro della magistratura, strano.

Ci chiediamo:
-          Ora si potranno spostare?
-          Chi ha fatto le prime e seconde analisi?
-          Sono state rispettate le procedure per i campioni? 


Seguendo la linea verde degli ulivi ci siamo imbattuti nel parere dei pompieri, che fa proprio quello del comando regionale, in cui leggiamo che gli alberi ad alto fusto non posso essere riposizionati a meno di 5 metri dalla condotta se tra questi non venga interposta una barriera (ulteriore barriera a quella già prevista come rivestimento della condotta). Nel caso questa barriera venga realizzata, gli alberi non potrebbero essere ripiantati comunque a meno di un metro, lasciando quindi gli elaborati TAP sguarniti di una realtà esecutiva visto che era stato proposto di ripiantare gli alberi li da dove venivano espiantati.

-          Ma gli alberi, una volta espiantati e reimpiantati dopo 5 anni, attecchiranno?

Secondo ARPA Puglia, chiamata a esprimersi, una grossa percentuale no.


È chiaro che il terzetto di prescrizioni (A29-A44-A45 riguardanti proprio gli alberi e la vegetazione) che darebbe a TAP il diritto di cominciare la fase PREPARATORIA ai lavori, non sono ottemperate.
 
Non solo gli ingegneri girano sul tracciato ma lo facciamo anche molto noi e con molto piacere. È una strada bellissima e piena di pace con gente che fa sport, che lavora in campagna o semplicemente va a fare visita al suo appezzamento di terreno dove ha qualche animale, in molte di queste campagne passerà TAP. Abbiamo avuto modo di parlare con qualche proprietario interessato all’attraversamento della condotta e ci siamo accorti di quanto poco conoscano il problema. Sono tanti i punti oscuri sui contratti quello che sappiamo è che:
-       TAP pagherà loro un occupazioni temporanea "non ai fini dell'esproprio". La durata sarà di 3 anni e 6 mesi e il pagamento è unatantum. Al proprietario restano tutti gli oneri e il tubo che non verrà mai rimosso.

-       Cosa accadrebbe se un giorno i proprietari vorranno costruire?  
-       Uno dei proprietari ci ha fatto notare come, dopo il passaggio dei tecnici di TAP, alcuni muretti a secco siano stati danneggiati in due punti, come a segnare il limite dei lavori. Insomma, invece dei paletti rossi ben visibili avrebbero usato questo stratagemma.


Cosa altro è accaduto questa settimana.

A livello governativo abbiamo avuto un’interrogazione parlamentare da parte dell'onorevole Pannarale in cui si evidenzia che TAP sarebbe o sprovvista di un contratto HGA con lo stato italiano o che questo non sia pubblico come negli altri paesi interessati. Se una delle due ipotesi contenute nell'interrogazione fosse vera sarebbe un fatto gravissimo. La mancanza di un accordo commerciale tra TAP e stato italiano, infatti,  lascerebbe al caso e al libero arbitrio del proponente i delicati rapporti commerciali che regolano opere del genere e, come dicono le cronache economiche, non sono le multinazionali i migliori partner commerciali a cui affidarsi. Di contro se l'HGA fosse stato firmato e non reso pubblico, come è accaduto in Grecia, Albania e la “democratica” Turchia, ci viene il sospetto che ci sia qualche problema a renderlo disponibile al giudizio del pubblico.

A livello locale, intanto, il comune di Melendugno, che da decreto VIA è ente coinvolto nell’ importantissima prescrizione A44 (espianto e reimpianto degli ulivi) che riguarda la "fase 0, ha dato parere negativo attraverso il suo ufficio tecnico.. A più riprese TAP ha cercato di bypassare questo ufficio che si è sempre dimostrato attento ad ogni passaggio del progetto e ad ogni nostra richiesta di chiarimenti. Molte sono state le PEC che in questi mesi sono partite dal comune e che hanno riguardato sia il piano proposto da TAP che il parere dei vigili del fuoco veicolato tramite il SUAP.


Un altro miracolo è avvenuto con la Valutazione di Impatto Ambientale, abbiamo visto la moltiplicazione della pagine e questo è avvenuto per un fatto umano più che per un miracolo. Sono state le "forzature" al progetto e alle valutazioni, da parte del governo, a far ingrassare i faldoni di carta. Mentre noi affrontiamo Tap allargando il sapere, TAP segue il suo corso allargando gli amici, ricordate i verdi ed i rossi di Russo? Sappiamo chi ci sarà dietro le multinazionali che costruiranno per TAp il gasdotto? Perché L’HGA non è chiara? 




TAP per noi Rappresenta un malaffare come dimostrano le intercettazioni di Tempa Rossa, perché da dove ti giri i personaggi coinvolti sono sempre gli stessi.



Tap si dichiara pronta a partire il 13 maggio noi diciamo che solo grazie a queste grossissime forzature, a cui ci opporremo con forza, ciò potrà accadere.

domenica 24 agosto 2014

L'ARTE contro TAP -

12 ore di musica no stop e Notte della Taranta


"L'arte è sempre l'arma più forte.
E' l'arte che riesce a scuotere le coscenze.
E' l'arte che dà da mangiare all'animo umano"

il 15 agosto, giorno di ferragosto, sotto un caldo cocente, 50 e più artisti salentini, musicisti per lo più, ma non sono mancati fotografi e pittori, si sono dati appuntamento sul lungomare di San Foca per ribadire ancora più forte che quest'opera inutile non va fatta.
Già una prima battaglia, contro i neocolonizzatori, era stata vinta con il ritiro dello sponsor da Birra&Sound di Leverano e successivamente del concertone finale della festa di San Rocco. 
L'arte è un veicolo forte di informazione, l'arte prende vita quando riesce a diventare lo specchio della società, perchè l'arte si nutre di vita e noi dovremmo nutrirci di arte.
In Azerbaijan esiste un movimento fatto di artisti "art for democracy" che si occupa di smascherare i sopprusi di uno stato dittatoriale. Alcuni esponenti di questa associazione e molti giornalisti, sono ora in carcere per essersi opposti in maniera critica al regime di Baku.
Ma ci sono anche altri artisti che si oppongono a Tap e sono gli Inglesi di UK Platform con azioni nei paesi in cui opera una delle componenti di questa multinazionale la BP petroil.

lunedì 14 luglio 2014

TAP CI RIPROVA: ogni volta che le cose non gli vanno bene cerca lo scontro.




Tap lo fa sempre, ogni volta che le cose non gli vanno bene cerca lo scontro.
Nel Salento, e finalmente anche nei palazzi che contano, sta crollando il consenso per quest’opera. Tutti oramai hanno capito che è inutile ovunque venga fatta, che ovunque venga fatta sarà l’ennesimo furto alle nostre tasche. Solo chi è senza scrupoli e guarda solo ai propri interessi, solo chi non ha a cuore i problemi del mondo, della natura e dell’uomo  può fare affari e farsi sponsorizzare da quest’opera che non porterà nessun beneficio alle popolazioni interessate, ma solo distruzione e un futuro di tubi sotterrati e lasciati lì ad arrugginire. I nostri posteri, scavando, troveranno: una anfora bizantina, una grotta neolitica, un arnese in terracotta e una lunga tubazione del periodo tardo industriale. Non lascerà nulla al territorio, nulla alla cultura, nulla all’ambiente.

sabato 5 luglio 2014

Passata la festa spariamo i fuochi.

A tutti gli operatori turistici, a tutti gli organizzatori di sagre e concerti, a quanti hanno un piccolo o grande giornale, a quanti fanno informazione su internet.

Passata la festa dei santi patroni di Galatina tiriamo un po’ le somme.
Gli organizzatori hanno avuto la leggerezza, a loro dire, di accettare uno sponsor senza pesarne le conseguenze. E va bene abbiamo chiuso un occhio, anzi ne abbiamo approfittato e, qualche giorno prima della festa, siamo stati nella bellissima cittadina salentina a parlare dell’opera inutile e dannosa TAP.
Come dicevamo, noi abbiamo voluto credere alla buonafede e alla leggerezza del comitato feste ,abbiamo voluto non creare disagio alle persone e ai fedeli.

giovedì 19 giugno 2014

Le osservazioni e osservati speciali.




Mentre la Politica dorme o si prende pause, o ancora peggio, fa finta di non interessarsi, tanto, l'opera è strategica "s’ha dà fare". Mentre Russo, country manager di TAP, va in giro per salotti del parlamento a dire quanto è buono il suo tubo; non sappiamo che argomenti abbia usato per  averli tutti buoni ed arruolati per la sua causa. Mentre la politica pugliese si spende con le più disparate posizioni – 4 all’interno del PD pugliese; Blasi: no San Foca riconvertire Cerano, Capone: si deve fare, Massa: Otranto, Rampino: no ovunque. Il tutto e di più, per creare quel caos che porta discussioni ma non un finale lieto, perché per loro è chiaro TAP è strategico, e se non lo è economicamente per il loro partito è ugualmente utile per usarlo come arma nella battaglia interna alle loro segreterie. Che dire, ci usano per i loro piccoli giochi mentre qui il problema è grosso.