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martedì 21 ottobre 2014

LA DIPLOMAZIA DELLA FRISELLA


Da un po' di tempo leggiamo delle favole assurde sul conto del “movimento NO TAP”.
Siamo felici di essere oggetto di vere e proprie leggende metropolitane, vuol dire che stiamo lavorando bene e che diamo fastidio più che a qualcuno.Si dice che ogni leggenda ha il suo fondo di verità, ma qui siamo proprio nel campo delle favole per bambini.
Già in tempi non sospetti segnalammo i grotteschi articoli comparsi sui giornali governativi Azeri in cui si insinuava che i NO TAP fossero pagati dai russi e a guidare la protesta fosse l'interesse delle multinazionali di Putin.
Da quello che viene detto e scritto i NO TAP sono una potenza che compra giornalisti e politici.
Tutto questo è affermato dal paese noto per la “diplomazia del caviale”,ne sa qualcosa l'on. Pino Arlacchi.
Ci dispiace per gli amici Azeri noi, al massimo, a giornalisti e parlamentari possiamo dare friselle e olio.
Per quanto riguarda le favole sul tubo, bhe!!! sembra che i giornalisti ed i parlamentari pronti a raccontarne aumentino a dismisura, ci dispiace che la nostra “diplomazia della frisella” non faccia presa quanto quella del caviale azero.
Sarebbe il caso che invece della “diplomazia del caviale” i proponenti del progetto TAP attivino qualche valente ingegnere per spiegare come vogliono costruire un progetto inutile. Sarebbe meglio specificare che possono parlare bene quanto vogliono dei gasdotti, ma ci dispiace il loro scarrafone è bello solo per loro, è un progetto fatto male, arrangiato, non riescono a presentare carte in tempo, dimenticando anche di fare versamenti di 100 euro. Noi da questi signori non ci facciamo portare neanche il gatto a passeggio, ma a quanto pare a qualcuno il caviale piace.

martedì 23 settembre 2014

lo sfogo di un 5 Stelle - perchè il comitato è plurale nella sua composizione - unito nella lotta.

Di Graziano Petrachi

Sono veramente allibito! Ma indubbiamente me lo aspettavo e sono stato, mio malgrado, buon profeta.
Si approssimano le Regionali e l'ansia di apparire, la rincorsa alla poltrona fanno correre disordinati quelli che prima marciavano uniti. Che squallore. Per cosa poi? Per una poltrona? Per sistemare le proprie persone nelle caselline giuste?E prendetevele ste caselline ma non rompete i coglioni!!!!

TAP TURISMO E MARCHETTE



di Luther Blisset

Il 20 settembre si è svolta nel Quartiere Fieristico di Galatina la seconda giornata dell’ International Tourism Market,  presentata dagli organizzatori come “la prima Expo del club di prodotto turistico Italia, concepita per diventare un happening annuale al fine di favorire l'incontro tra l’offerta turistica regionale e il trade nazionale ed internazionale”.
Tap, ormai autoproclamatasi paladina del turismo salentino, dopo la fallimentare campagna di sponsorizzazioni estiva è presente all’interno della fiera con un suo stand. Si trova lì soprattutto per presentare nientedimeno che uno studio commissionato a Ipso, di Renato Mannheimer, sulla compatibilità tra gasdotti e turismo, studio definito “scientifico”, che si fonda sulla “percezione”, da parte di residenti e turisti, degli stessi gasdotti nelle “rinomatissime” località turistiche di Casal Borsetti, Grottammare, Marina di Torino di Sangro e Mazara del Vallo.

giovedì 18 settembre 2014

Comunicato 18/09/2014 Elezioni Regionali



Il comitato NOTAP rende noto di non sostenere nessun partito politico, o movimento, in vista delle prossime elezioni regionali. La battaglia contro la TAP è una battaglia di tutti i cittadini su cui nessuno può vantare il diritto di paternità.
La battaglia che portiamo avanti da anni non è una battaglia identitaria o localistica ma è volta ad ottenere spazi di discussione sul modello di sviluppo che troppo spesso vengono sacrificati.
In nome di una presunta emergenza, o di una “Strategia” mai declinata, si è imposta una limitazione della partecipazione alle scelte.
In ogni luogo in cui la TAP verrà imposta e sottrarrà risorse alla collettività, come comitato NO TAP, continueremo la nostra battaglia.
Lo sviluppo senza progresso è solo speculazione. La battaglia contro la TAP è una battaglia per il progresso, una battaglia positiva che si pone come obiettivo quello di migliorare il benessere dei cittadini.
In ogni discussione abbiamo sempre sostenuto, e continuiamo a sostenere, che ogni modificazione dell'ambiente e del territorio debba portare un miglioramento delle condizioni sull'area vasta su cui un'opera impatta. Il nostro discorso è  economico nell'accezione più ampia del termine, considerando l'economia come la gestione di risorse limitate al fine di migliorare il benessere della collettività.
Ci auspichiamo che tutte le iniziative, che si intensificano in questi giorni, vadano nella direzione indicata e che non si riducano a mera propaganda elettorale. Richiediamo, in questo frangente, che l'impegno dei vari soggetti politici che intendono sostenere le ragioni NO TAP sia indirizzato verso il pubblico bene e non solo verso la pubblica piazza.

giovedì 4 settembre 2014

No TAP ! NO CASA POUND

La battaglia contro la TAP è una battaglia in difesa di tutti i cittadini e di tutti i territori. Non combattendo, e non avendo avuto mai l’intenzione di combattere, una battaglia identitaria, che si sarebbe incentrata sul piano delle differenze e non su quella delle comunanze tra i cittadini, non possiamo che essere contrari al raduno di CasaPound.Questo movimento sostiene idee xenofobe e razziste perseguendo, anche fisicamente, “il diverso” in qualunque forma esso si presenti. Immaginiamo un mondo senza barriere, senza violenza, in cui la cooperazione si sostituisca alla competizione. Un mondo dove il colore della pelle, gli orientamenti sessuali, il credo religioso o politico non possono costituire una discriminante. Con tutti gli uomini e contro tutti i branchi: NO TAP! NO CASAPOUND!

domenica 24 agosto 2014

L'ARTE contro TAP -

12 ore di musica no stop e Notte della Taranta


"L'arte è sempre l'arma più forte.
E' l'arte che riesce a scuotere le coscenze.
E' l'arte che dà da mangiare all'animo umano"

il 15 agosto, giorno di ferragosto, sotto un caldo cocente, 50 e più artisti salentini, musicisti per lo più, ma non sono mancati fotografi e pittori, si sono dati appuntamento sul lungomare di San Foca per ribadire ancora più forte che quest'opera inutile non va fatta.
Già una prima battaglia, contro i neocolonizzatori, era stata vinta con il ritiro dello sponsor da Birra&Sound di Leverano e successivamente del concertone finale della festa di San Rocco. 
L'arte è un veicolo forte di informazione, l'arte prende vita quando riesce a diventare lo specchio della società, perchè l'arte si nutre di vita e noi dovremmo nutrirci di arte.
In Azerbaijan esiste un movimento fatto di artisti "art for democracy" che si occupa di smascherare i sopprusi di uno stato dittatoriale. Alcuni esponenti di questa associazione e molti giornalisti, sono ora in carcere per essersi opposti in maniera critica al regime di Baku.
Ma ci sono anche altri artisti che si oppongono a Tap e sono gli Inglesi di UK Platform con azioni nei paesi in cui opera una delle componenti di questa multinazionale la BP petroil.

lunedì 14 luglio 2014

TAP CI RIPROVA: ogni volta che le cose non gli vanno bene cerca lo scontro.




Tap lo fa sempre, ogni volta che le cose non gli vanno bene cerca lo scontro.
Nel Salento, e finalmente anche nei palazzi che contano, sta crollando il consenso per quest’opera. Tutti oramai hanno capito che è inutile ovunque venga fatta, che ovunque venga fatta sarà l’ennesimo furto alle nostre tasche. Solo chi è senza scrupoli e guarda solo ai propri interessi, solo chi non ha a cuore i problemi del mondo, della natura e dell’uomo  può fare affari e farsi sponsorizzare da quest’opera che non porterà nessun beneficio alle popolazioni interessate, ma solo distruzione e un futuro di tubi sotterrati e lasciati lì ad arrugginire. I nostri posteri, scavando, troveranno: una anfora bizantina, una grotta neolitica, un arnese in terracotta e una lunga tubazione del periodo tardo industriale. Non lascerà nulla al territorio, nulla alla cultura, nulla all’ambiente.