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mercoledì 10 dicembre 2014

Sblocca - Italia e TAP, coordinare le lotte per bloccare la devastazione. La lotta NO TAP a Napoli

di Mauro C.




Nel cuore di Napoli il sette dicembre scorso si è tenuta la prima assemblea del centro sud contro lo sblocca Italia. Una prima assemblea che ha visto una partecipazione numerosa da diverse organizzazioni, collettivi, comitati e movimenti territoriali che oggi lavorano contro grandi opere e sfruttamento del territorio. Dal gasdotto tap alle trivelle in Basilicata. I NO TAP erano lì. Ci si è incontrati per discutere intorno al decreto sblocca Italia che vede imporre un quadro normativo, a livello nazionale, che supera la competenza decisionale di enti come regione e comuni in materia di opere pubbliche e non. Creando questa rigidità fornisce anche a chi è critico la possibilità di condividere percorsi di contestazione per tutto il territorio nazionale.

Da qui si è aperta la necessità di sperimentare un percorso di lotta condivisa e comune.
La logica sottesa allo "Sblocca/Italia" è quella della messa a valore del territorio, delle risorse naturali, di segmenti protetti dell'economia e gestiti in maniera privatistica: il saccheggio è l'unica via d'uscita per un capitalismo incapace di recuperare saggi di profitto che consentano un nuovo ciclo di accumulazione.



L'assemblea si è conclusa con le seguenti proposte: organizzare una campagna nazionale sullo "Sblocca/Italia" che sia alimentata da varie assemblee macroregionali che connettano le varie istanze provenienti dai territori in vista di una assemblea nazionale da tenersi nei primi mesi del prossimo anno; all'interno di questo percorso, convocare una manifestazione nazionale che componga in un evento particolare tutti i percorsi che matureranno in coordinamento nei prossimi mesi; sostenere una manifestazione nazionale in Basilicata da tenersi nel mese di gennaio.
Di seguito il comunicato dell'assemblea:
Ad un mese dalla mobilitazione di Bagnoli del 7 Novembre, sull’onda delle mobilitazioni di questi mesi (da Potenza alle marce contro il biocidio) si è svolta la prima partecipatissima assemblea del centro-sud contro lo SbloccaItalia.
Un primo importante momento di confronto, con centinaia di partecipanti, tra realtà, organizzazioni, coordinamenti, comitati e resistenze territoriali con l’obiettivo di costruire unitariamente una campagna contro la legge SbloccaItalia, inserita all’interno di una generale aggressione del capitale alle condizioni di vita, economiche, sociali ed ambientali.
L’articolato del decreto è una raffica di misure per la svendita del patrimonio immobiliare pubblico, la deregolamentazione degli interventi edilizi, il rilancio indiscriminato delle grandi opere inutili, l’incentivazione degli strumenti finanziari a servizio della speculazione, la promozione degli impianti per l’incenerimento dei rifiuti, commissariamenti, l’agevolazione delle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, la proliferazione di gasdotti e gassificatori.
Passato con l’ennesima fiducia al Senato con l’accelerazione da parte dell’esecutivo, il governo con lo Sblocca-Italia è riuscito paradossalmente nell’intento di unire le tante vertenze territoriali.
L’esigenza di una campagna nazionale nasce non solo per includere le singole vertenze in un contenitore che le rafforzi ma anche e soprattutto a prefigurare un movimento effettivamente unitario che contrasti questo decreto nella sua interezza essendo inserito organicamente nella logica politica che ispira tutte le controriforme del governo Renzi sul lavoro, la scuola, la casa, il governo del territorio, i servizi locali: dal Jobs act alla Buona scuola, dalla legge Lupi sull’urbanistica al Piano casa.
L’assemblea esprime l’esigenza di costruire in maniera condivisa, con i tempi ed i passaggi opportuni, uno spazio di coordinamento che connetta tutte le vertenze in prospettiva di un superamento della pur positiva esperienza delle reti di mutuo soccorso.
Si valuta positivamente la proposta di una mobilitazione coordinata sui territori da realizzarsi entro fine Dicembre, possibilmente lo stesso giorno, per spingere le Regioni ad impugnare lo Sblocca-Italia di fronte alla Corte Costituzionale.
Sul piano organizzativo, e’ stata condivisa la proposta di costruire una assemblea nazionale attraverso assemblee di macro area. Il 14 dicembre si terra’ presso Pescara la assemblea delle realtà di Abruzzo, Molise e Marche. Per quanto riguarda il Sud, si e’ espressa l’esigenza di ampliare la rappresentatività dell’assemblea di oggi, lavorando ad un nuovo momento d’incontro anche con altre realtà meridionali; per tale incontro si e’ individuata la data del 18 gennaio, presso un luogo più baricentrico rispetto al sud quale la Certosa di Padula - Salerno. Attraverso questo appello ed i contatti con i comitati attivi del nord, si sollecita la convocazione di un assemblea di macro-area anche nel Nord. In modo da arrivare ad un assemblea nazionale verso la metà di Febbraio con la proposta all’ordine del giorno di una mobilitazione unitaria e nazionale contro lo Sblocca-Italia.
Ribadiamo che chi “devasta e saccheggia” è lo Stato, il quale mentre attacca le comunità che si oppongono ai processi speculativi assolve chi inquina ed uccide come nel caso del processo Eternit.
La generalizzazione delle lotte è la risposta politicamente più forte all’ondata repressiva che sta montando contro le esperienze di resistenza sui territori: dalla NoTav a Bagnoli, passando per le accuse ai NoTriv lucani, fino ai NoMuos.
Le varie iniziative che si svilupperanno sui territori già calendarizzate potrebbero condividere l’utilizzo di un unico canale comunicativo (anche attraverso hashtag in rete “No #SbloccaItalia”) che dia il senso della costruzione di un unico coordinamento inclusivo.

martedì 21 ottobre 2014

LA DIPLOMAZIA DELLA FRISELLA


Da un po' di tempo leggiamo delle favole assurde sul conto del “movimento NO TAP”.
Siamo felici di essere oggetto di vere e proprie leggende metropolitane, vuol dire che stiamo lavorando bene e che diamo fastidio più che a qualcuno.Si dice che ogni leggenda ha il suo fondo di verità, ma qui siamo proprio nel campo delle favole per bambini.
Già in tempi non sospetti segnalammo i grotteschi articoli comparsi sui giornali governativi Azeri in cui si insinuava che i NO TAP fossero pagati dai russi e a guidare la protesta fosse l'interesse delle multinazionali di Putin.
Da quello che viene detto e scritto i NO TAP sono una potenza che compra giornalisti e politici.
Tutto questo è affermato dal paese noto per la “diplomazia del caviale”,ne sa qualcosa l'on. Pino Arlacchi.
Ci dispiace per gli amici Azeri noi, al massimo, a giornalisti e parlamentari possiamo dare friselle e olio.
Per quanto riguarda le favole sul tubo, bhe!!! sembra che i giornalisti ed i parlamentari pronti a raccontarne aumentino a dismisura, ci dispiace che la nostra “diplomazia della frisella” non faccia presa quanto quella del caviale azero.
Sarebbe il caso che invece della “diplomazia del caviale” i proponenti del progetto TAP attivino qualche valente ingegnere per spiegare come vogliono costruire un progetto inutile. Sarebbe meglio specificare che possono parlare bene quanto vogliono dei gasdotti, ma ci dispiace il loro scarrafone è bello solo per loro, è un progetto fatto male, arrangiato, non riescono a presentare carte in tempo, dimenticando anche di fare versamenti di 100 euro. Noi da questi signori non ci facciamo portare neanche il gatto a passeggio, ma a quanto pare a qualcuno il caviale piace.

martedì 23 settembre 2014

lo sfogo di un 5 Stelle - perchè il comitato è plurale nella sua composizione - unito nella lotta.

Di Graziano Petrachi

Sono veramente allibito! Ma indubbiamente me lo aspettavo e sono stato, mio malgrado, buon profeta.
Si approssimano le Regionali e l'ansia di apparire, la rincorsa alla poltrona fanno correre disordinati quelli che prima marciavano uniti. Che squallore. Per cosa poi? Per una poltrona? Per sistemare le proprie persone nelle caselline giuste?E prendetevele ste caselline ma non rompete i coglioni!!!!

TAP TURISMO E MARCHETTE



di Luther Blisset

Il 20 settembre si è svolta nel Quartiere Fieristico di Galatina la seconda giornata dell’ International Tourism Market,  presentata dagli organizzatori come “la prima Expo del club di prodotto turistico Italia, concepita per diventare un happening annuale al fine di favorire l'incontro tra l’offerta turistica regionale e il trade nazionale ed internazionale”.
Tap, ormai autoproclamatasi paladina del turismo salentino, dopo la fallimentare campagna di sponsorizzazioni estiva è presente all’interno della fiera con un suo stand. Si trova lì soprattutto per presentare nientedimeno che uno studio commissionato a Ipso, di Renato Mannheimer, sulla compatibilità tra gasdotti e turismo, studio definito “scientifico”, che si fonda sulla “percezione”, da parte di residenti e turisti, degli stessi gasdotti nelle “rinomatissime” località turistiche di Casal Borsetti, Grottammare, Marina di Torino di Sangro e Mazara del Vallo.

giovedì 18 settembre 2014

Comunicato 18/09/2014 Elezioni Regionali



Il comitato NOTAP rende noto di non sostenere nessun partito politico, o movimento, in vista delle prossime elezioni regionali. La battaglia contro la TAP è una battaglia di tutti i cittadini su cui nessuno può vantare il diritto di paternità.
La battaglia che portiamo avanti da anni non è una battaglia identitaria o localistica ma è volta ad ottenere spazi di discussione sul modello di sviluppo che troppo spesso vengono sacrificati.
In nome di una presunta emergenza, o di una “Strategia” mai declinata, si è imposta una limitazione della partecipazione alle scelte.
In ogni luogo in cui la TAP verrà imposta e sottrarrà risorse alla collettività, come comitato NO TAP, continueremo la nostra battaglia.
Lo sviluppo senza progresso è solo speculazione. La battaglia contro la TAP è una battaglia per il progresso, una battaglia positiva che si pone come obiettivo quello di migliorare il benessere dei cittadini.
In ogni discussione abbiamo sempre sostenuto, e continuiamo a sostenere, che ogni modificazione dell'ambiente e del territorio debba portare un miglioramento delle condizioni sull'area vasta su cui un'opera impatta. Il nostro discorso è  economico nell'accezione più ampia del termine, considerando l'economia come la gestione di risorse limitate al fine di migliorare il benessere della collettività.
Ci auspichiamo che tutte le iniziative, che si intensificano in questi giorni, vadano nella direzione indicata e che non si riducano a mera propaganda elettorale. Richiediamo, in questo frangente, che l'impegno dei vari soggetti politici che intendono sostenere le ragioni NO TAP sia indirizzato verso il pubblico bene e non solo verso la pubblica piazza.

giovedì 4 settembre 2014

No TAP ! NO CASA POUND

La battaglia contro la TAP è una battaglia in difesa di tutti i cittadini e di tutti i territori. Non combattendo, e non avendo avuto mai l’intenzione di combattere, una battaglia identitaria, che si sarebbe incentrata sul piano delle differenze e non su quella delle comunanze tra i cittadini, non possiamo che essere contrari al raduno di CasaPound.Questo movimento sostiene idee xenofobe e razziste perseguendo, anche fisicamente, “il diverso” in qualunque forma esso si presenti. Immaginiamo un mondo senza barriere, senza violenza, in cui la cooperazione si sostituisca alla competizione. Un mondo dove il colore della pelle, gli orientamenti sessuali, il credo religioso o politico non possono costituire una discriminante. Con tutti gli uomini e contro tutti i branchi: NO TAP! NO CASAPOUND!